Quando e come si diventa eredi?
Ultimo aggiornamento: 10/1/2012
La devoluzione della successione a favore dell’erede (o del legatario) avviene senza alcuna procedura particolare, a condizione che l’erede accetti l’eredità o comunque non esprima la sua rinuncia. L’accettazione può infatti essere anche tacita, nel caso in cui, ad esempio, l’erede disponga di beni successori.
Le scadenze previste dalla legge riguardano unicamente la rinuncia alla successione, mentre non sono previste scadenze per l’accettazione. Allo scadere del termine, la successione viene considerata accettata. Il termine previsto per la decisione relativa all’accettazione o alla rinuncia, in genere, è di 30 anni e inizia a decorrere dalla data di apertura della successione, ovvero dalla data di morte del defunto.
Se l’erede desidera accettare puramente e semplicemente la successione, ha la possibilità di farlo in maniera implicita o espressamente senza bisogno di alcuna forma particolare. Se invece l’erede desidera rinunciare o accettare con beneficio d’inventario, deve presentare una dichiarazione dinanzi a un notaio.
In generale, l’erede è personalmente e illimitatamente responsabile dei debiti del defunto. L’erede può tuttavia limitare la propria responsabilità, accettando la successione con beneficio d’inventario. In caso di coeredi, la responsabilità di ognuno è proporzionale al valore della propria quota ereditaria.


