Quando e come si diventa eredi?

Ultimo aggiornamento: 10/1/2012

Nota preliminare: le informazioni qui di seguito sono state aggiornate conformemente alle disposizioni del nuovo codice civile. Tali disposizioni sono applicabili alle successioni mortis causa dopo il 1° ottobre 2011. Per le successioni mortis causa prima di questa data, si applicano le disposizioni del vecchio codice civile (per le relative informazioni)

È possibile acquisire la qualità di erede a partire dalla data di apertura della successione. Costituiscono prova della qualità di erede il certificato di erede o la decisione degli organismi giuridici. Il certificato di erede viene rilasciato dal notaio, la cui competenza è stata stabilita, di regola, in base all’ultimo domicilio del defunto. In caso di incomprensioni tra eredi, questi ultimi potranno rivolgersi a un organismo giudiziario per ottenere una sentenza che accerti la qualità di erede.

La devoluzione dell’eredità a favore dell’erede avviene a condizione che quest’ultimo accetti tale eredità; questa accettazione può essere tacita o espressa. Mentre l’eredità può essere accettata sia tramite un atto notarile che attraverso una scrittura privata, la dichiarazione di rinuncia alla successione può essere fatta solo attraverso un atto notarile. L’erede ha un anno di tempo per accettare o rinunciare alla successione, che normalmente decorre dalla data del decesso. In certe situazioni (per esempio, quando è stato richiesto un inventario o quando l’erede non venga a conoscenza del decesso o dei propri diritti in qualità di erede, ecc.) questo termine può essere prorogato o, se necessario, può cominciare a decorrere successivamente al momento del decesso.

Gli eredi rispondono dei debiti del defunto e delle obbligazioni ereditarie solo attraverso i beni ereditari. L’accettazione con beneficio di inventario è implicita, poichè non esiste un’accettazione pura e semplice dell’eredità.

Per quanto attiene ai debiti del defunto, gli eredi non rispondono solidalmente di tali debiti, ma in proporzione alla quota ereditaria acquisita.